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Natale 2008

Non sò più come dare sfogo al mio dolore. Mia moglie ed io aspettavamo il nostro bambino, la gravidanza aveva presentato fin da subito alcune difficoltà piccolo fibroma e cisti dell'utero con perdite di sangue, ma dopo un ricovero in ospedale di pochi giorni, alcune cure e passato lo spavento sembrava tutto risolto, ma nel timore accadesse l'irreparabile abbiamo comunque atteso ad acquistare gli articoli necessari al bambino, ad arredare la cameretta, per timore in caso accadesse l'irreparabile di amplificare il trauma, vivevamo con l'ansia e cercavamo di usare ogni precauzione suggeritaci dalla Pediatra sperando sarebbe andato tutto bene, nelle ultime settimane gli esami ormai tutti positivi ci avevano fatto sperare, e con i giorni avevamo iniziato a sognare il nostro bimbo, poi proprio la Domenica mattina in cui avevamo deciso di acquistare il primo articolo per lui succede l'irreparabile, mia mogle perde le acque, io capisco subito la gravità ma cerco di non terrorizzarla, qualcosa forse si potrà fare spero...corriamo in ospedale, ricovero, diagnosi placenta forata, 2° giorno aborto spontaneo per parto prematuro evitato solo grazie a calmanti, i medici non ci danno molte speranze. Io prego e veglio mia mogle e il nostro bambino dal mattino a sera tardi, mia moglie beve litri d'acqua, speriamo il buco si richiuda e per alcuni giorni  ci crediamo, non perde più, ma i medici ci confermano che non perde perche ormai il sacco è vuoto, ancora una speranza un tentativo, Lunedì proveranno ad infiltrare fluido nel sacco se perde è finita, il 4°mese è troppo presto per un incubatrice, ma non arriva Lunedì che le perdite riprendono e assumono colorazioni verdastre, capiamo anche noi che non è un buon segno ma io continuo a sperare in un miracolo, mia moglie no, non c'e la fa più, sdraiata da giorni in preda a dolori, nell'andirivieni di neonati nei corridoi  consapevole della morte imminente del bambino rischia di impazzire, così stante la diagnosi dei medici che solo un miracolo potrebbe salvarlo e i rischi di infezione, arriva la sentenza definitva, aborto terapeutico. Mio Dio che cosa orrenda! Piango e prego mi dispero sopratutto nella solitudine della notte in casa. Il Lunedì giorno in cui avremmo dovuto fare l'ultimo tentativo di salvarlo se le mie preghiere fossero state ascoltate, si svolge invece l'esecuzione capitale del nostro piccolo, chiedo sia indolore....

Mi dispero  vorrei prendere il suo posto ma non posso, devo stringere la mano di mia moglie, mentre giovani ostetriche, si alternano in operazioni ormai come da manuale, è una procedura lenta e straziante per il cuore, per l'anima, mia moglie viene da una famiglia poco religiosa ma per mè il conflitto interiore è devastante e mi segnerà tutta la vita, era davvero inevitabile? non c'erano più alternative? i medici non potevano nulla?  è comunque un omicidio, il peggiore degli omicidi! ed io mi sento complice e spettatore, ma è mio figlio!

Al termine dell ultimo "trattamento" mia moglie torna in stanza stordita, accompagnata in bagno sviene e temo anche per la sua vita ma poi dopo un o spavento generale si riprende, si adormenta, torno nella cappella a pregare.

Non posso sfogarmi nè espriermi completamente con mia moglie o la farò impazzire, devo anzi consolarla, ma la stessa notte, solo in casa crollo,  io astemio, mi attacco a una bottiglia, questa notte non posso pensare, stappo lo spumante che sarebbe servito a festeggiare la sua nascita, ci aggiungo un altro alcolico e dopo poco  mi trovo a parlare con lui, con il mio Matteo, strappo alcune decorazioni Natalizie, poi mi addormento sul divano.

Un 'altro giorno Ancora in ospedale da mia moglie poi dopo 10 notti insonni e senza mangiare decido di fermarmi a dormire da mia madre, un presentimento, nella notte mi sento male, ma è solo un attacco d'ansia come non ne avevo mai avuti sono sufficenti 25 gocce di Lexotan, mai assunto in vita mia per calmarmi...

Intendo seppellirlo nel cimitero del mio paese e ho avviato le procedure, è stato il mio bambino anche se solo per 4 mesi l'ho amato e sempre resterà nel mio cuore.

Addio Matteo

4 Commenti
Inserito il 25 Dec 2008 da: Dolore
da: alessia @ 05 Jun 2009 11:06 pm
La tua creatura è davanti al trono di Dio, la vostra situazione somiglia più ad un aborto spontaneo che ad un'interruzione volontaria, nel vostro cuore non c'era alcuna volontà di sbarazzarvi del bambino. Pregate e siate sereni.
un abbraccio
alessia
da: Cristina @ 19 Feb 2010 09:55 am
Caro Matteo,

Comprendo il tuo immenso dolore, prega il tuo bambino che è in Cielo con Gesù e la Madonna. Vedrai quante grazie meravigliose il tuo piccolo farà a te e a tua moglie! Il tuo bambino è un grande intercessore presso il trono di Dio!!! Il tuo piccolo farà grandi miracoli d'amore!!!
Prega il Santo Rosario ogni giorno per tutti i bambini non nati!!!
Un abbraccio
Cristina
da: Fla @ 16 Dec 2010 04:05 pm
Grazie per le tue parole, sono molto commoventi...
da: Sergio @ 23 Jan 2012 01:46 pm
Ciao! a noi è successo ieri
non disperare quell'angioletto vi guarda e vi seguira per tutta la vita proprio come Maria Rosaria

Maria Rosaria l'abbiamo battezzata, ora è in cielo aveva 4 mesi...
ho letto cosa cambia tra battezzare e non
un abbraccio a tutti

Sergio
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