Navigazione

 
 Registrati per pubblicare
 Leggi testimonianze
 Scrivi testimonianze
 Archivio
 
 Libri Testimonianza
   
 

 Ricerca veloce

 
 

 Links

 
 Home Page
 Forum
 Articoli
 Editoriale
 Catechesi per la vita
 Movimento
 Battesimo bimbi non nati
 Evangelium Vitae
 L'aborto un delitto
 Il nostro nome
 
 
 

 

 

 
 






Quello che eravamo...

Le adolescenti sono una forza della natura.
Da sole possono vivere i primi amori difficili, ridere sfrontatamente per le strade, fare cuori sui sedili degli autobus. Vivono d'amore, è ovvio.


Una giovane donna è un piccolo leone agguerrito, vuole tutto come una bambina e vuole cose da grandi come una donna.
Canta camminando con gli auricolari, indossa tacchi su cui traballa e burro cacao alla ciliegia, crede con la purezza dell'innocenza che il primo amore sarà per sempre.


Noi non abbiamo più tutto questo, la vita ce lo ha strappato via.
Non sappiamo amare come lei, non crediamo più al principe azzurro.
Guardiamo queste ragazzine per la strada e ci ricordiamo di quando eravamo come loro.


Di quando guardavamo bambini e vedevamo bambini, quando sognavamo uomini che ancora uomini non erano, ma noi li vedevamo così. Quando sapevamo ridere a crepapelle, provare quel brivido nello stomaco che ci faceva sentire innamorate, vive.


Quella ragazzina oggi è incinta e, se farà come noi, entrerà a far parte del cimitero delle donne che hanno abortito.
Guarderà bambini e vedrà la morte, sognerà il volto duro di un amore che non era tale, di un principe azzurro mascherato solo per quel carnevale dell'amore.


Mi viene voglia di urlare perchè il mondo sta fermo ad osservare, come un telefilm in prima serata. Non la lasciate morire, mi viene da dire, non togliete a lei quello che è stato tolto a noi. Prendetele la mano, datele un bacio, una carezza sul pancino ancora acerbo, fatele sentire che nel suo grembo c'è già una piccola copia di sè, una paperella che ha voglia di nuotare e correre e cantare insieme a lei per le strade, un nuovo amore che, questa volta, sarà davvero per sempre suo.


Le ragazzine hanno la forza dei leoni e, ahimè, sono circondate da conigli.
Quella madre che pensa al futuro di sua figlia, all'università che non potrà fare, ai pianti che la sveglieranno di notte ed è ancora una bambina da proteggere, le sta togliendo il diritto alla vita.


Stai uccidendo tua figlia signora per bene, non fare questo alla tua bambina. Portala nei negozi premaman, così che lei si abitui dolcemente al ruolo di madre, scegli con lei il nome per la sua creatura, falle sentire che il mondo non cadrà perchè lei è rimasta incinta a diciotto anni, che suo padre non le toglierà il saluto ma sarà un nonno zerbino, un uomo burbero che solo quel puntino di vita saprà addolcire.


Non lasciatela sola, datele il diritto di continuare ad amare se stessa, non fate che voci oscure dimorino nei suoi sogni, che smetta di ridere a crepapelle, che si trovi a 19anni una vecchia cinica ed infelice.


Se sei arrivata alla fine di queste righe, giovane mamma, spero che tu sappia cosa fare ed il mio cuore tornerà a danzare con te e quel puntino di amore che hai incastonato nel ventre come un gemma preziosa, un piercing da esibire piuttosto che nascondere.


Io ci sono, muoio dalla voglia di esserti accanto mentre decidi di tenere quel bambino che, fino a poco fa, ti spaventava tanto.
Tuo figlio nascerà, lo sento.
In quel leone che sei io ci credo davvero...


Dalia

1 Commenti
Inserito il 08 Jun 2008 da: Dalia
da: simona @ 28 Jan 2011 02:28 am
smile E' stupenda dovrebbe stare nella home questo racconto come copertina...Dovrebbe tornare di moda difendere il diritto alla vita...ci dicono che noi donne abbiamo smesso di fare la rivoluzione e siamo tornate a farci trattare come oggetti giocattoli, come non dargli torto? Invece di stare in silenzio a subire dovremmo scendere in piazza per urlare il diritto di essere mamme, di avere le nostre maternità garantite da tutti i contratti di lavoro e asili nido a sufficienza anche nei posti di lavoro e un controllo adeguato nelle scuole per prevenire forme di violenza e abusi sui nostri figli, e dovremmo far capire al mondo che il diritto ad abortire e quello a dare alla luce un figlio c'è una differenza sostanziale: questa differenza è la vita. che tutelare il diritto alla liberta di scelta della donna e quello all'aborto c'è una differenza abissale. Che le due cose sono agli antipodi nella scala bene - male. La libertà di scelta è un bene e l'aborto è il male. Perchè una donna dovrebbe sentirsi libera nello scegliere di abortire????? Sono sicura che chi predica il diritto all'aborto l'aborto non l'ha mai fatto e non sa quello di cui sta parlando!!!! Perchè una donna dovrebbe scegliere la sua infelicità??? NESSUNA DONNA MAI PUO' ESSERE FELICE DI ABORTIRE.
Nome:
E-mail: (facoltativa)
Faccine: smile wink wassat tongue laughing sad angry crying 

| Scorda Login
Content Management Powered by CuteNews


Copyright 2001 Adorto - All rights reserved