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La tua scelta

Nella mia vita ho dovuto affrontare molte battaglie ma la più dura si chiama  RIMORSO, e la combatto da 13 anni.
 
Sono figlia di genitori separati (da quando ero piccola). Sono cresciuta con un padre padrone, l'unica cosa che sapeva fare era alzare le mani.
All'età di 18 anni ho conosciuto il mio amore... Me ne sono innamorata subito...
Era dura aspettare l'arrivo del fine settimana e quei giorni volavano. Spesso lui notava i segni delle botte, sul mio viso o sulle mie braccia ...
Io, per paura, ho sempre evitato che dicesse qualcosa a mio padre, perchè poi sapevo che tornata a casa sarebbe stato peggio...

Era il 1997, un lunedì; tornai a casa dopo una giornata di lavoro. Mio padre era molto arrabbiato, aveva avuto una brutta discussione con la sua compagna. E' bastata una mia contraddizione per scatenare un macello. Ha iniziato a picchiarmi con violenza, pugni, calci, a tal punto che non
sentivo più dolore.
Poi è uscito... Ho avuto la forza di chiamare una mia carissima amica, che già da tempo mi diceva di andare via di casa e di andare a stare da lei. E' venuta a prendermi con il suo ragazzo, portandomi via con le mie cose.

Ho chiamato mio padre e gli ho detto di non cercarmi ... Decisi che la mia vita sarebbe ricominciata da quella sera, lasciandomi tutto alle spalle. Decisi, con profondo dolore, di lasciarmi alle spalle anche il mio amore, convinta che, anche a lui, di me importava poco.
Sono stata una settimana a letto, facevo fatica a muovermi, avevo lividi e male ovunque. Ricominciai a lavorare e una mattina, sentendo l'odore del caffè, mi è venuta la nausea, e sono corsa in bagno.

Ho fatto il test di gravidanza: positivo.

Mi sono sentita travolgere da un treno di emozioni.
Da una parte la gioia e dall'altra la disperazione... Come potevo crescere un figlio da sola?  Come potevo lavorare e badare a lui...?
Ho deciso di non dire nulla al padre del mio bimbo, avevo paura di come avrebbe reagito.

Mi sentivo sola e senza una via d'uscita ... Ho bussato alla porta di mia madre, dopo anni e anni, senza pensare al mio orgoglio. Non mi importava nulla ... Mi ha risposto che lei in casa non avrebbe mai preso una figlia incinta...

Mi sono sentita addandonata per la seconda volta.
Allora ho pensato che l'unica scelta in quella circostanza era abortire...

Ero disperata avevo tanta paura, mi sentivo in un limbo di incertezza. Ho pensato che, se dopo tutte quelle botte, mio figlio era ancora dentro di me, lui voleva nascere...

Ma il mio pensiero egoista era: "Come avrei fatto? Chi me lo avrebbe tenuto?"
Ho chiamato la mia ginecologa per un appuntamento. Mi ha ricevuto il pomeriggio: mi ha fatto l'ecografia, ero incinta di quasi 8 settimane.

Mi ha fatto sentire il suo cuoricino battere... Le ho spiegato che dovevo abortire e che non avevo altra scelta. Le ho chiesto di aiutarmi. Mi ha chiesto
se ero sicura e se era davvero quello che volevo...
No! Non non ero sicura e non era quello che volevo!
..ma continuavo a ripetermi che non avevo scelta....

Mi ha prescritto gli esami da fare ed è stato poi fissato il giorno per l'intervento. Mi sarei dovuta trovare lì per le 7.30. La notte prima non ho chiuso occhio e la mia amica mi è stata accanto per tutto il tempo... Mi ha accompagnato, mi ha lasciato davanti alla porta del reparto, mi ha abbracciata...

Ho suonato e mi si sono aperte le porte dell'inferno.

C'erano altre ragazze lungo il corridoio che aspettavano. E' arrivata un'infermiera e ci ha accompagnato nelle stanze. C'erano 4 letti. La camera era semibuia. Ho appoggiato le mie cose sulla sedia, mi sono messa il pigiama ...
L'ansia ha preso il sopravvento, le gambe mi tremavano...

Volevo scappare con il mio bambino ma non l'ho fatto.

E' arrivata un'infermiera, mi ha fatto togliere il pigiama e gli slip e mi ha messo un ovulo per dilatare l'utero. Non so dopo quanto tempo ho iniziato a sentire dei dolori.

Ho iniziato a piangere. Stavo per uccidere mio figlio, la cosa più bella che avevo.

E continuavo a ripetermi che non avevo scelta ... ma NON ERA VERO! ...avevo una scelta: alzarmi e andarmene...

L'infermiera è venuta a prendermi. Mi sentivo mancare. Non avevo la forza per fare quel corridoio così lungo, ma nello stesso tempo troppo corto. Sono entrata in sala operatoria, il cuore batteva all'impazzata, l'ansia non mi faceva respirare...

L'infermiera mi ha fatto spogliare e sdraiare sul lettino, con le gambe appoggiate al divaricatore...
ancora poco, e il cuore di mio figlio avrebbe smesso di battere.
In quell'istante il solo pensiero di quelllo che stavano per fare, mi ha dilaniato dentro...

Gli avevo dato il consenso di uccidere mio figlio.

Mi sono sentita sporca, inutile. Nessuno in quell'istante era peggiore di me.
Mi hanno anestetizzata..................


Mi sono svegliata intontita. Mi sentivo vuota, senza nessuna ragione per andare avanti.
Mio figlio era stato dentro di me per 9 settimane, e io gli ho tolto la vita...
Ho tolto a suo padre la possibilità di diventare padre.
Invece ho deciso io per tutti...

Ma c'è sempre un'altra scelta.
C'è sempre una via d'uscita.
Ho solo preso la più facile, la meno complicata ...
Sono 13 anni che convivo ogni giorno con questo dolore, con il rimorso dentro al mio cuore... con il ricordo di quel maledetto giorno...

VOGLIO DIRE A TUTTE LE RAGAZZE CHE PENSANO CHE L'UNICA SOLUZIONE SIA L'ABORTO E CHE NON C'E' ALTRA SCELTA:

...NON E' VERO! C'E' SEMPRE UNA SCELTA ...

Io l'ho capito troppo tardi ..quando ormai non potevo più scegliere niente e non potevo tornare indietro....

QUESTA E' LA MIA TESTIMONIANZA, SCRITTA CON LACRIME E DOLORE, CON IL RICORDO INCANCELLABILE DI QUEL MALEDETTO GIORNO. 

SPERO CON TUTTO IL CUORE POSSA SERVIRE A SALVARE LA VITA DI QUALCHE BAMBINO E DI QUALCHE MAMMA ...


8 Commenti
Inserito il 12 Sep 2010 da: Sabrina
da: simona @ 28 Jan 2011 02:06 am
Oggi come oggi le strutture che si occupano delle ragazze madri sono poco conosciute. Non sono pubblicizzate perchè purtroppo ancora oggi essere ragazze madri è un taboo come 50 anni fa checchè se ne dica e purtroppo è considerata ancora una vergogna quando mettere al mondo un figlio è invece la cosa più bella del mondo. Laddove invece abortire che è la cosa più triste per una donna viene considerato addirittura un dovere morale nei confronti della società e del bambino che sta per nascere. Ti rendi conto che sono stati invertiti i criteri di giudizio morale? Noi donne che abbiamo abortito e che purtroppo proprio per questo motivo siamo contro l'aborto dobbiamo lottare per smascherare la violenza intrinseca e la diabolicità di queste convinzioni ipocrite che vanno a vantaggio di tutti tranne che dei diretti interessati: la madre e il bambino, gli unici coinvolti nella relazione d'amore più bella e sconvolgente dell'intera vita.
da: simona @ 28 Jan 2011 02:04 am
Spero con tutto il cuore che tu ora abbia una vita risolta e felice perchè te lo meriti più di quanto tu non pensi.

Lui sa tutto di te, ti sentiva quando era dentro e non ha mai smesso di esserti vicino anche dopo l'aborto. Lui c'è e ti ama così come sei, come ogni figlio con la sua mamma e desidera la tua gioia.
da: staff @ 30 Jan 2011 12:23 pm
Ricordiamo il Numero Verde Gratuito per tutti gli aiuti durante e dopo la gravidanza:

800 813 000

E' operativo 24 ore su 24
da: elena @ 26 May 2011 01:58 pm
grazie infinite della testimonianza. prego per te, che tu trovi pace nel Signore, che è sceso fino in fondo per recuperare tutte le Sue creature, nessuna ne ha lasciata fuori. e anche tu sei già redenta. ti abbraccio!
da: veronica @ 01 Jul 2011 09:21 pm
anche io sono straziata dal dolore per l'aborto che ho fatto... non dormo piu la notte da circa 1 anno.....
da: staff @ 02 Jul 2011 02:29 pm
Carissima veronica,

grazie per il tuo commento.
Ti invitiamo ad iscriverti al nostro servizio di supporto post-aborto:

http://www.adorto.com/mail/assistenza_post_aborto.htm
da: Kate 77 @ 18 May 2013 11:44 am
Le vostre testimonianze sono in gran parte simili alla mia. Sono passati tantissimi anni e ho cercato di dimenticare per sopravvivere! Ma in fondo non ho mai dimenticato nulla di quel giorno.

Purtroppo io non posso tornare indietro, ma prego chi è in tempo di non farlo!!!!!

Ancora oggi ho il rimpianto e non riesco a confessarlo a nessuno, perché temo che non mi capiranno mai!
da: staff @ 19 May 2013 04:21 pm
Cara Kate,

invitiamo anche te ad iscriverti al nostro servizio di supporto post-aborto, anche solo per parlare un po'... così da non tenerti sempre tutto dentro:

http://www.adorto.com/mail/assistenza_post_aborto.htm
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